10 Apr 2011

The Author

Giorgia, ho 22 anni e mi sono appena laureata in Economia dei mercati e dei sistemi turistici con la tesi in Etica e Impresa dal titolo “Verso un turismo per tutti: l'approccio etico-aziendale”.

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I numeri di Bologna
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Sono in treno verso casa, verso Bologna. Piccolo break in famiglia e venerdì si torna a Torino per le lezioni.

Sto pensando all’attrattività di Bologna…cos’ha da offrire questa città ai suoi cari cittadini e ai turisti che la visitano?

Tanto per cominciare è una città magnifica e unica con la sua storia, i suoi portici, lunghi  più di 30 chilometri, le sue torri gentilizie, le sue 55 chiese, il suo ampio centro storico, i suoi 32 palazzi e ville e l’università più antica del mondo occidentale e le sue 10 ricette della tradizione.

Va bene, ma queste splendide cose, il turista e il cittadino al giorno d’oggi le trovano da soli, non ha bisogno di una guida.

Il punto?

Far scoprire Bologna in modo tradizionale e innovativo! Far vedere le “chicche” della nostra città.

Esempio:

qualcuno di voi sa che sotto la torre di Palazzo Re Enzo ci si può mettere nei quattro angoli con la faccia rivolta verso il muro e parlare con la persona che sta nell’angolo opposto?…questo primo “telefono senza fili” era il gioco preferito dei bambini di Bologna nel Medioevo. Ora quei quattro angoli sono diventati il “bagno” all’aperto di molti senzatetto e sopratutto non sono accessibili ai disabili perché in nessuno dei quattro passaggi che portano in quel punto c’è uno scivolo; ma così lo sono diventati molti angoli della nostra città perché il degrado non si è affrontato e ora rischia di sommergerci.

Noi dobbiamo affrontare queste problematiche, per rendere sicura e accessibile Bologna, noi siamo la città che ha vinto due medaglie al valore, una civile e l’altra militare, siamo la città che era la prima in Europa per la propria pulizia e il proprio ordine, siamo la città che è entrata nel nuovo millennio come città della cultura!..Valorizziamoci!!! Diamoci la possibilità di essere tradizionali e innovativi!!

Giorgia Compagnini Rota

2 Comments
2 Comments
  1. Anche le brutture di Bologna sono scorci caratteristici: http://www.flickr.com/groups/bolognalazozza/pool/map
    Anzi potremmo azzardare le brutture sono le caratteristiche di Bologna più evidenti al visitatore più accorto e sensibile, denotando la totale perdita d’identità nel XXI secolo di una città che 800 anni fa si poteva vantare di essere il fiore all’occhiello del tessuto medievale italiano…

    Un sincero saluto,
    2torri

  2. Grazie per la vostra partecipazione. E’ vero che certe particolarità anche per alcuni considerate “brutture” sono ciò che caratterizza Bologna, si sa, de gustibus è umano 😉

    Anche se tra i cassonetti trasandati e circondati di scatole e graffiti c’è differenza 😉 grazie della mappa, non la conoscevo.

    Saluti.

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