Virginio Merola candidato sindaco di Bologna
n1160902687_30228048_226

<<Non dobbiamo partire da ciò che abbiamo, ma da ciò che vogliamo>>

Giuseppe Dozza ai suoi giovani assessori

Da un verbale di Giunta del Comune di Bologna, 1952

Con questo programma aperto e innovativo, ci rivolgiamo ai bolognesi e in particolare a quanti hanno perso fiducia nella politica astenendosi alle ultime elezioni: voi siete il “centro” che vogliamo conquistare ed è con voi che vogliamo stringere un’alleanza per il futuro, riaffermando il valore della politica per il bene comune.

Bologna ha bisogno di guardare al mondo con occhi nuovi e di consegnare un messaggio di opportunità ed entusiasmo alle nuove generazioni. Per questo, vogliamo affidare le leve del cambiamento ai giovani e alle donne, premiando il merito e valorizzando le competenze, superando la precarietà e l’ingiusta distribuzione di reddito che li penalizza. Solo così, infatti, la nostra città potrà tornare a essere un punto d’arrivo per i talenti, una scelta di vita e non una meta di passaggio.

Candidandoci a governare Bologna, vogliamo aprire una nuova fase costituente e strategica da condividere con la “comunità della cura” e la “comunità degli operosi”. Quella di Bologna è la storia di una costruzione di legami di libertà tra le persone che la abitano e con il mondo, una storia resa speciale dalla solidarietà e dalla dedizione espressa dal volontariato e dal terzo settore, dall’impegno dei tanti piccoli imprenditori, artigiani, cooperatori e lavoratori che affrontano le sfide del mondo globale. A questi protagonisti della vita quotidiana e alle eccellenze del nostro territorio, sono dedicate molte delle azioni contenute in questo documento.

Non vi troverete una lista di grandi progetti irrealizzabili, bensì un’idea chiara sullo sviluppo di Bologna. Con questo sguardo lungo, per andare oltre la crisi e consegnare una città migliore nelle mani dei nostri figli, proponiamo cinque svolte fondamentali e sostenibili per il nostro sistema territoriale: culturale, ambientale, produttiva, sociale e tecnologica.

La strada da percorrere per risollevare Bologna sarà lunga e difficile, in particolare perché il quadro delle risorse a disposizione degli enti locali è seriamente compromesso a livello nazionale. Il governo, infatti, si ostina a bloccare gli investimenti dei Comuni virtuosi con il patto di stabilità e taglia in modo lineare i trasferimenti, senza assumersi pienamente le proprie responsabilità costituzionali. Inoltre, la riforma federale recentemente approvata, non dà certezze e produce nuove tasse per le famiglie, come i bolognesi sanno bene.

Il prossimo Sindaco dovrà porsi in modo prioritario il tema delle risorse, dell’equità nell’accesso ai servizi e della lotta all’evasione, al fine di garantire gli interessi dei cittadini e di Bologna. A questo scopo, andranno promosse serie riforme organizzative dei servizi, saranno necessarie innovazioni sul funzionamento della macchina comunale e sulla valorizzazione del patrimonio, così come, nell’aprire un confronto strategico sullo sviluppo territoriale, andrà individuato un nuovo modello di rapporto tra il pubblico e il privato.

Nulla di quanto abbiamo scritto in questo documento sarà realizzabile senza una nuova ondata di senso civico diffuso, senza il sorgere di una nuova connessione sentimentale tra i bolognesi e la città. Per questo, l’impegno per creare una città bella e vivibile sarà la base di partenza del nostro mandato, attraverso una programmazione e un sostegno adeguato alla cura e alla manutenzione dell’ambiente urbano.

Care bolognesi e cari bolognesi, il 23 gennaio, in una tranquilla domenica, 28.390 persone si sono recate ai seggi delle Primarie, anticipando l’avvio della primavera. Il 13 febbraio, decine di miglia di donne e di uomini hanno manifestato lungo le strade di Bologna e in tante piazze italiane, per dire basta ai comportamenti lesivi della dignità delle donne e delle istituzioni nel nostro Paese. Infine, il 17 marzo, milioni di italiani e di bolognesi hanno steso la bandiera tricolore per festeggiare i 150 anni del Paese che amiamo.

Di fronte a tutto questo, se c’è qualcuno là fuori che ancora dubita che sia possibile il cambiamento, che ancora mette in dubbio il valore della nostra democrazia, l’importanza della politica e della partecipazione, a costoro dico: il vostro voto alle elezioni amministrative del15 e 16 maggio sarà decisivo e questo programma si rivolge anche a voi.

Non sprechiamo questa opportunità, costruiamo insieme la Bologna che vogliamo, perché in gioco ci sono i migliori anni della nostra vita. I prossimi.

Virginio Merola

Scarica la prima bozza di programma

4 Comments
4 Comments
  1. conoscendoti avrei piacere avere la tua mail ciò allo scopo di ritrovare la tua amicizia
    e farti gli auguri grazie

  2. Ho scoperto solo oggi questa pagina, molto interessante.
    Sono papà di un ragazzo diabile e con i gradini combatto da una vita…. Mi occupo anche di basket in carrozzina, potreste aiutarmi a diffondere la cosa? Domani sera 5 luglio facciamo un’esibizione ai playground dei Giardini Margherita, per chi non ha mai visto il nostro sport, potrebbe essere una buona occasione. Grazie dello spazio.
    Germano Pepoli

Leave a comment