11 Giu 2011

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Giorgia, ho 22 anni e mi sono appena laureata in Economia dei mercati e dei sistemi turistici con la tesi in Etica e Impresa dal titolo “Verso un turismo per tutti: l'approccio etico-aziendale”.

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Bologna a piedi
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Sui giornali bolognesi è la notizia del giorno: da Settembre avrà inizio la pedonalizzazione del centro!

Penso sia un’ottima idea e la sperimentazione estiva nelle piazze è buon inizio;

Ottima cosa anche la riduzione dei pass per gli addetti ai lavori (sindaco, giunta, provincia) e per i cittadini.

Ma…

Spero che il sindaco e l’assessore ai lavori pubblici Luca Rizzo Nervo prendano in considerazione quei cittadini disabili e onesti (visto che di pass finti ce e sono abbastanza mi piace puntualizzare) che senza il proprio mezzo di trasporto non potrebbero muoversi.

Spero vivamente che si trovi un accordo con ATC perchè metta e garantisca su tutti gli autobus urbani ed extraurbani le pedane e i posti per disabili e che si recuperassero almeno metà dei soldi persi dietro al progetto del CIVIS che ormai è rimasto orfano e non si capisce perchè solo Bologna ha creduto ad un progetto che nel resto d’Europa è stato bocciato.

Vorrei che l’amministrazione considerasse il fatto che se si pedonalizza il centro, in periferia vanno costruiti parcheggi e percorsi ciclabili ma con una seria valutazione del territorio in modo da sviluppare e potenziare i collegamenti con l’hinterland bolognese.

Se i cittadini devono lasciare in garage la macchina gli deve essere messa davanti una seria politica sociale per la quale scegliere i mezzi pubblici, siano essi autobus o treni regionali, perchè un altra cosa che alla nostra città manca è un accordo tra Palazzo d’Accursio, ATC e Trenitalia per il servizio ai lavoratori pendolari.

Un esempio: un signore disabile che da Pianoro o Pian di Macina deve andare a lavorare a Casalecchio, sarebbe disposto a lasciare la macchina a casa se prima di tutto potesse salire sul treno regionale delle 7.36 con la sua carrozzina elettrica, cosa che non è possibile, Trenitalia non permette carrozzine elettriche perchè, secondo loro, troppo ingombranti! ( ma io ho appurato che se ci fosse la giusta carrozza per disabili gli spazi ci sarebbero) per arrivare a Bologna alle 7.56, poi avrebbe solo 10 minuti per cambiare binario, in questo caso attraversare tutta la stazione da est a ovest, per poi prendere il treno per Casalecchio delle 8.04.

Quindi spero che ci sia davvero un attenta valutazione di tutti gli ambiti che una pedonalizzazione urbana comporta!

Giorgia Compagnini Rota

 

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