05 Set 2011

The Author

Project Manager sul Turismo Accessibile. Web Designer.

Share

Parcheggi disabili protetti dalle impronte digitali
parcheggio disabili

Il problema dell’abuso dei parcheggi destinati ai disabili è molto sentito e diffuso. La tecnologia cerca nuove soluzioni. Vediamone e chissà se si potrà pensare anche per Bologna.

PALMI (RC) – E’ partito ieri il progetto avveniristico ed innovativo adottato dal Comune di Palmi e voluto dall’assessore pro-tempore alla Polizia Locale, Giuseppe Isola e del Comandante della Polizia Locale, Maggiore Francesco Managò. I dodici disabili residenti nel centro storico e beneficiari, in via iniziale e sperimentale, della tecnologia, nella giornata di ieri e si sono portati presso il Comando della Polizia Locale dove hanno trovato i tecnici specializzati della Park Busy che hanno assegnato loro i dispositivi atti a leggere l’impronta digitale e tenuto un breve corso.

Finalmente si potrà porre la parola fine all’occupazione abusiva e incivile dei parcheggi riservati ai diversamente abili. Troppo spesso il problema della mobilità per i diversamente abili non è stato sufficientemente considerato e, pertanto, necessitava di iniziative concrete. Le aree di parcheggio destinate a “persone con ridotta capacità motoria” risultano essere, in molteplici casi, elemento di vitale importanza per la piena integrazione sociale del diversamente abile. Leggi e regolamenti prevedono facilitazioni ai diversamente abili per la circolazione e la sosta riconoscendo l’auto privata come “indispensabile ausilio protesico per le persone con limitate o impedite capacità motorie”.

Nonostante le sanzioni ed i controlli, i posti riservati ai diversamente abili venivano continuamente occupati in modo improprio, creando disagi a chi ne ha diritto, costretto ad attendere o girovagare alla ricerca di posteggi lontani.E’ per questo che il Comando di Polizia Locale ha sposato la tecnologia sperimentata dalla ditta Park Busy s.r.l. con sede a Genova. Tale tecnologia, della quale tale società è unica detentrice del brevetto e distributrice in Europa, ha consentito la creazione di una piattaforma che comprende il rilascio al diversamente abile di un dispositivo in grado di riconoscere l’impronta digitale ed autenticare l’avente diritto.

Quando il diversamente abile parcheggia, attiverà, attraverso l’impronta digitale, il dispositivo, il quale dialogherà con la centrale operativa della Polizia Locale alla quale sarà inviato lo stato di corretta occupazione. Il dispositivo integra un sistema di comunicazione short-range per comunicare con una palina, al fine di garantire l’uso lecito e univoco del sistema; il tutto completato da una rete di sensori sull’area di parcheggio con costante monitoraggio ed un complesso software integrato che consentirà il monitoraggio continuo dello stato di occupazione del posto riservato e l’invio dell’allarme alla centrale operativa collocata nel Comando ogni qual volta sul posto del disabile parcheggerà un’auto non avente diritto; in tutti i casi di ricezione di un segnale di non corretta occupazione, la Polizia Locale invierà sul posto la pattuglia o l’agente per l’accertamento dell’eventuale violazione e la rimozione immediata del veicolo.

Questa tecnologia, oltre a monitorare lo stato di occupazione, garantirà la prevenzione per l’occupazione impropria sia degli stalli per disabili non personalizzati sia di quelli riservati a uno specifico cittadino. In conclusione la tecnologia innovativa proposta e sperimentata garantirà, se applicata su ampia scala, la risoluzione del problema dell’occupazione dei posti per disabili, garantirà agli stessi utenti deboli di trovare il posto libero e ottimizzerà le possibilità di intervento della Polizia locale.E’ importante evidenziare che la città di Palmi è la quarta città in Italia dopo Milano, Torino e Roma ad adottare questa tecnologia innovativa.

I costi del progetto, peraltro irrisori a fronte dei vantaggi, saranno interamente finanziati con i fondi dei proventi contravvenzionali. Per l’anno in corso, si è iniziata la sperimentazione nel centro storico, ove più difficoltosa risulta la gestione dei parcheggi riservati ai diversamente abili, realizzando 2 piattaforme “park tutor” autoalimentate con energie alternative ed ecologiche (pannelli fotovoltaici) corredate della centrale operativa installata presso il Comando. Nel giro di 2 anni si conta di portare i park tutor su tutto il territorio urbano.

La versione integrale di questo articolo è disponibile all’indirizzo: www.newz.it

No comments
Leave a comment